FATTORI DI RISCHIO

Il rischio di ictus nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare viene ulteriormente aumentato dal prediabete

Prof. Francesco Vittorio Costa

Lo dimostra uno studio eseguito su 44.451 adulti (età media 75 anni) con una prima diagnosi di fibrillazione atriale non valvolare effettuata tra il 2010 e il 2016. Lo studio includeva oltre a 11.239 soggetti normoglicemici 17.754 persone con diabete mellito e 6.574 persone con prediabete. Dopo un followup mediano di 38 mesi, i tassi di incidenza di ictus per 100 anni-persona erano pari a 1,14 tra gli adulti normoglicemici, 1,40 tra gli individui con prediabete e 2,15 tra le persone con diabete. Dopo aver tenuto conto di età, sesso, stato socioeconomico, BMI, VFG, ipertensione, insufficienza cardiaca congestizia, ictus precedente, precedente TIA, malattie vascolari e uso di anticoagulanti orali, sia prediabete (rapporto di rischio corretto 1,19) che diabete (rischio corretto 1.56) erano significativamente associati all’incidenza di ictus.

Gli autori hanno spiegato il meccanismo sottostante a questo fenomeno. Alcuni dei cambiamenti metabolici che portano al diabete mellito, principalmente la resistenza all’insulina nei tessuti periferici, l’aumento dei livelli di insulina circolante e l’iperglicemia possono essere presenti molto prima che i criteri diagnostici per il diabete mellito siano soddisfatti. Questo disordine metabolico può promuovere l’infiammazione e aumentare la coagulabilità ematica, che a sua volta porta all’aumento del rischio di ictus. Sebbene il diabete fosse significativamente associato alla mortalità (rapporto di rischio corretto 1,47), i ricercatori non hanno trovato un’associazione significativa tra prediabete e mortalità (rapporto di rischio corretto 0,98).. Se questi risultati saranno confermati da ulteriori ricerche, potrebbero migliorare l’identificazione dei pazienti a maggior rischio di ictus che potrebbero trarre beneficio dai trattamenti anticoagulanti. Saranno necessari ulteriori studi sull’opportunità o meno di prendere in considerazione il prediabete per l’inclusione nei punteggi di rischio che vengono utilizzati per aiutare a decidere se un paziente con fibrillazione atriale è da trattare o meno con l’anticoagulazione orale.

Pre-Diabetes Increases Stroke Risk in Patients With Nonvalvular Atrial Fibrillation J Am Coll Cardiol. 2021 Feb, 77 (7) 875–884

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