IL NEMICO SODIO

Ridurre il contenuto di sodio nella dieta è efficace della cura
e nella prevenzione dell’ipertensione ispetto al normale indice

di Simone Mininni

Queste sono le conclusioni presentate all’ultimo convegno europeo di Cardiologia a Parigi
da un gruppo di studio peruviano.
La sostituzione di sale ad alto contenuto di sodio con un sostituto contenente 75% di sodio e 25% di potassio ha ridotto la pressione arteriosa (PA) sistolica di 1,23 mm Hg (P = 0,004) e la PA diastolica di 0,72 mm Hg (P= 0,022) da una media al basale di 113 / 72 mm Hg.
La PA sistolica è diminuita di 1,92 mmHg negli ipertesi e di 2,17 mm Hg nelle persone di età pari o superiore a 60 anni.
Anche modeste riduzioni della pressione arteriosa portano guadagni nella prevenzione cardiovascolare
Già da precedenti lavori era emerso che anche una riduzione di 2 mm Hg nella PA sistolica può ridurre la mortalità per ictus del 10% e la mortalità per cardiopatia ischemica
o altre cause vascolari nella mezza età del 7%.
Sembra emergere che anche solo l’incremento del consumo del potassio possa avere effetti positivi sull’incidenza di ipertensione.
Il trial ha arruolato in una cittadina nel nord del Perù soggetti adulti di età pari o superiore a 18 anni tra il 2014 e il 2017, con una partecipazione che ha raggiunto il 91,2% (2376/2605 persone). Sono stati esclusi i residenti con malattie renali croniche o malattie cardiache o quelli che assumevano digossina. La PA è stata misurata ogni 5 mesi, per un totale di 7 misurazioni. Al basale, il 42,5% dei pazienti era in sovrappeso, il 24,7% era obeso e il 18,3% aveva ipertensione. L’età media era di 43,3 anni, con il 26,6% dei pazienti di età compresa tra 18 e 29 anni.
Un campionamento casuale di urina nelle 24 ore su 600 partecipanti ha mostrato che i livelli di sodio sono rimasti invariati rispetto al basale (3,94 g contro 3,95 g) ma che i livelli di potassio sono aumentati da 1,97 g a 2,60 g (P<0,001).
Lo studio mostra che il passaggio a sali a basso contenuto di sodio e ad alto contenuto di potassio non solo è fattibile, ma porta benefici a livello di popolazione dimezzando l’incidenza dell’ipertensione.

Condividi

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

Altri articoli

Da newence.com

ALCOL E FUMO? MEGLIO NO

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista internazionale Scientific Reports, il bere e il fumare quotidianamente può associarsi a un modesto aumento dell’età relativa del cervello rispetto a

Uno studio californiano

A COSA SERVE IL DIGIUNO

SERVE IL DIGIUNO INTERMITTENTE? Da tempo si discute sul valore del digiuno intermittente. Studi eseguiti sui topi limitando l’assunzione di cibo ad una finestra di