SINDROME DI TAKO-TSUBO

Lo stress da Covid-19 fa male anche al cuore 

di Simone Mininni 

Neanche il cuore è al riparo dagli effetti negativi dell’infezione da Sars-CoV-2.  Uno studio pubblicato su Jama Network Open da un team della Cleveland Clinic non ha studiato l’effetto fisiologico dell’infezione, che pure aumenta il rischio di 

infarto a causa dell’alterazione dei meccanismi della coagulazione, ma quello  psicologico. 

Lo stress e la tensione generati dall’evoluzione della pandemia causano una  scarica di catecolamine, costringendo uno stress continuo delle cellule del  miocardio. La conseguenza è la cardiomiopatia da stress, meglio nota come  sindrome di tako-tsubo. 

Lo studio diretto da Ahmad Jabri ha confrontato l’incidenza della malattia  durante la pandemia con quella di altri periodi, prendendo in considerazione  solo soggetti negativi a Sars-CoV-2. 

Sono stati così coinvolti meno di 2.000 pazienti ricoverati per sindrome  coronarica acuta. Durante la pandemia, è stato registrato un numero molto più alto di casi di tako-tsubo rispetto al periodo pre-Covid, anche se la mortalità  non ha mostrato alterazioni. L’aumento dell’incidenza sarebbe da attribuire  esclusivamente allo stress indiretto, psicologico, sociale ed economico  associato alla pandemia. 

“Nella sindrome di tako-tsubo la tempesta di catecolamine che si mantiene nel  tempo porta a un aumento prolungato di richiesta di ossigeno da parte delle  cellule miocardiche, che alla fine porta al loro esaurimento , paragonabile al  maratoneta che spremuto fino all’ultima goccia di energia, cade dopo il  traguardo  

L’adrenalina e noradrenalina prodotte dalle ghiandole surrenali in risposta allo  stress portano al danno miocardico non per la formazione di occlusioni  coronariche, che in questa forma rimangono caratteristicamente indenni, ma  per una richiesta abnorme di energia da parte delle cellule miocardiche stesse.  Questo meccanismo, oltre che da stress economici sociali ed emotivi, può  essere legato a un lutto e si manifesta nei giorni immediatamente successivi  alla perdita. Sul Giornale Italiano di Cardiologia è stato recentemente  pubblicato il caso di una donna, Covid positiva, che aveva vissuto il decesso del marito proprio a causa di Covid-19 e dopo poco tempo lei stessa ha sviluppato  una tako-tsubo”. 

La tako-tsubo causa forti dolori al petto e alterazioni dell’ECG tipiche  dell’infarto. 

All’accesso al Pronto Soccorso il quadro è indistinguibile da un infarto. Solo  successivamente l’evidenza di coronarie indenni e l’andamento sostanzialmente benigno del quadro permette di fare diagnosi di tako-tsubo. 

Già in passato erano stata rilevata correlazione tra questa sindrome ed eventi  estremamente stressanti come i terremoti.  

Una curiosità: nel 2006 dopo la semifinale dei campionati europei di calcio  vinta dall’Italia per 2 a 0 sui padroni di casa ci fu un netto incremento degli  accessi in pronto soccorso per tako-tsubo … in quell’occasione i “virus” si  chiamavano Grosso e Del Piero!!

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